Le unità cinofile

foto Paolo Cortelli Panini

foto Paolo Cortelli Panini

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico forma e brevetta unità cinofile ricerca in superficie ed unità cinofile da valanga.
I percorsi per l’operatività sono lunghi e complessi, e prevedono due anni di addestramento formativo con superamento di due esami. L’unità cinofila è un binomio inscindibile, percui il conduttore può lavorare solo con il suo cane così come il cane può lavorare solo con il suo conduttore.
Ogni anno poi per mantenere l’operatività e’ necessario partecipare ad un evento che la scuola nazionale organizza per la verifica, consistente in un “simulato di ricerca”. La specializzazione di questa straordinaria coppia Cane-Uomo obbliga ad allenamenti giornalieri di “conduzione” e quindicinali di attività su campo che permettono un livello eccellente in termini di operatività.
Non esiste una razza particolare per questo tipo di lavoro, anche se alcuni parametri di scelta sono obbligatori; il cane deve avere un’indole docile associata ad una grande tempra, curiosità e voglia di gioco sono poi fondamentali per imparare a cercare. La struttura fisica deve rientrare in un ” rettangolo”, non devono essere troppo pesanti ne troppo leggeri. Fino a qualche anno fa la razza più usata era il pastore tedesco, oggi meno frequente. Al suo posto stanno entrando i retriever (labrador, golden e nova scotia), i pastori belga malinois, border collie.
A motivo del fatto che il soccorso alpino e speleologico opera in condizioni spesso estreme in terreni ostili il binomio uomo cane è in grado non solo di essere calato dall’elicottero con verricello, ma anche di affrontare in sicurezza passaggi delicati su terreno scosceso o roccioso verticale con utilizzo di tecniche alpinistiche. Proprio per questo durante la ricerca l’unità cinofila viene accompagnata da un tecnico del soccorso alpino che rimane a disposizione e garantisce l’incolumità della squadra.
Al momento, nonostante il grande sviluppo delle tecnologie il naso del cane rimane ancora il sistema più valido trovare persone disperse. Cani da valanga riescono sorprendentemente a segnalare la presenza di un travolto anche a due metri sotto il manto nevoso, ed a tutt’oggi la possibilità di raggiungere un travolto in tempi brevi rimane ancora la vera speranza di trovarlo ancora in vita.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico vanta non solo il primato italiano di tradizione e specializzazione in campo di cinofilia rivolta al soccorso, ma anche un nuovo progetto unico nel suo genere: Unità Cinofile Molecolari. Al momento solo quattro brevettate, sono dislocate tre al nord ed una in centro Italia. I cani (razza bloodhound) sono in grado di seguire le tracce dopo aver odorato l’odore specifico della persona dispersa, al contrario dei cani da superficie e da valanga che segnalano e seguono l’odore dell’uomo in genere, cioè senza alcuna distinzione.

foto Dolores Porcu Fois

foto Dolores Porcu Fois

Per essere più chiari al cane da valanga e quello di superficie si chiede con il gioco se un essere umano è da qualche parte all’interno di una zona predeterminata, mentre al cane molecolare si chiede di seguire l’odore del soggetto X piuttosto che del soggetto Y.

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