Ultime notizie

22 maggio 2018 00:02 Link
FUNGAIOLO COLPITO DA FULMINE SOCCORSO SUL PARCO DEL MONTE CUCCO.

Poco dopo le ore 17 di lunedì 21 aprile, la Centrale Unica Regionale del 118 ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) per intervenire nei pressi di Cima Filetta, nel comune di Fossato di Vico, per soccorrere un fungaiolo colpito da fulmine.

Sono intervenute tre squadre del SASU partite da Sigillo, Perugia e Spoleto, insieme ad una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, unitamente ai sanitari del 118 di Umbria e Marche che hanno stabilizzato l’uomo P.D. del Fabrianese, colpito dalla scarica di un fulmine.
Data la complessità delle operazioni sia per lo stato del paziente che per le condizioni del meteo e non per ultimo, perché si trovava lungo le creste dell’Appennino ad oltre 40 minuti di cammino dalla strada, il soggetto, grazie ad un breve miglioramento delle condizioni meteo, è stato recuperato dall’elisoccorso del 118 Icaro 02 proveniente dalla vicina base di Fabriano (AN), con a bordo un medico anestesista rianimatore ed un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico e trasportato all’ospedale di Fabriano dove è stato ricoverato.
Sul posto anche Vigili del Fuoco e Carabinieri.
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19 maggio 2018 14:59 Link
Sui sentieri assolati o sui pendii innevati, che lo facciate per passione o perché ci vivete: in montagna potete sempre contare sui vostri angeli dalle ali gialle.
Quest’anno il 5x1000 donalo al Soccorso Alpino e Speleologico Umbria.
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17 maggio 2018 22:22 Link
📌ESCURSIONE SICURA: COSA METTERE NELLO ZAINO PER LE PICCOLE EMERGENZE SANITARIE📌

Quando si parte per un’escursione, oltre ad un equipaggiamento adeguato, è di fondamentale importanza portare con sé l’occorrente per far fronte alle piccole emergenze di carattere sanitario.
Di seguito, qualche consiglio per cercare di avere tutto sotto controllo in caso di piccoli infortuni, senza dimenticare la protezione solare ed il repellente per gli insetti (per chi è particolarmente sensibile).

Il primo consiglio è per coloro che debbono assumere farmaci con regolarità o per particolari patologie (diabete o ipertensione o allergie, ecc.): non dimenticare mai la dose occorrente e portarne una in più per sicurezza.

Per la febbre o dolori, è utile (oltre un termometro da viaggio) il paracetamolo, quello da sciogliere in bocca che è più pratico. Anche un antidiarroico da utilizzare solo nei casi più volenti.

Per le vesciche, ci sono particolari cerotti (è consigliato metterli prima della partenza).
Per piccole ferite, abrasioni, occorrerà avere un disinfettante o fazzolettini disinfettanti in buste steri-strip, un rotolino di cerotto tipo chirurgico (e forbicine), garze, bende normali o autoaderenti.

In commercio esistono anche lamine in alluminio ricoperto da materiale morbido (sam-splint o roll-splint) di varie misure, in rotolo o ripiegate, che sono modellabili e utili per fare un’iniziale immobilizzazione del polso, caviglia, braccio, in attesa dei soccorsi, quando necessari.

Utile anche una pomata per piccole distorsioni o contusioni, una per le scottature ed un collirio monodose.

Guanti di protezione in nitrile antiallergici (come quelli che si usano in ospedale).
Non deve mancare un telo termico, borraccia/borraccia termica ed una razione di cibo calorico e facilmente assimilabile per ogni emergenza (per esempio sfinimento proprio o del compagno).

Ovviamente, per escursioni di più giorni in luoghi remoti, è vivamente consigliato informarsi sui rischi sanitari e le vaccinazioni richieste (malattie tropicali, diarrea/dissenteria), tenendo conto che alcune di esse necessitano di una profilassi di più settimane.
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15 maggio 2018 21:42 Link
IL TUO 5x1000 VALE VITE SALVATE
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12 maggio 2018 13:09 Link
GIORNATA NAZIONALE DELL’INFERMIERE
In questa giornata, non potevamo che pensare a loro, i nostri infermieri, punto cardine insieme ai medici del nostro servizio. #giornatanazionaledellinfermiere
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11 maggio 2018 19:39 Link
SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA ED ESERCITO: FORMAZIONE CONGIUNTA

È frutto di una convenzione ormai pluridecennale tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e Stato Maggiore dell’Esercito, l’esercitazione svoltasi oggi all’aviosuperficie ‘Alvaro Leonardi’ di Terni.
I tecnici del SASU, Servizio Regionale del CNSAS, hanno effettuato l’addestramento con III Reggimento Elicotteri Speciali “Aldebaran” dell’Aviazione dell’Esercito Italiano, con base a Viterbo, impegnandosi in diverse simulazioni di soccorso e recupero in ambiente impervio e ostile, mediante l’utilizzo del verricello dell’elicottero AB 412 in dotazione ai militari.

Il reciproco percorso formativo tra le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria ed i mezzi dell’Aviazione dell’Esercito Italiano, ha come obiettivo l’integrazione, l’affiatamento e la crescita di entrambi, durante gli interventi in ambiente impervio e ostile.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha, inoltre, convenzioni in atto con Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Aeronautica, Capitaneria di Porto, nello sviluppo di questo percorso formativo.
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09 maggio 2018 21:51 Link
SOCCORSO DAL SASU UN CAMMINATORE SUL SENTIERO FRANCESCANO

Poco dopo le ore 15 di oggi, la Centrale Unica Regionale del 118 ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) per intervenire sul Sentiero Francescano che va da Gubbio ad Assisi, dove un uomo di 68 anni, R.M. di Sesto Calende, è rimasto vittima di una caduta in zona Sambuco (Valfabbrica), a causa del fondo melmoso in un’area particolarmente impervia.

Sono intervenute due squadre del SASU, provenienti da Perugia e da Spoleto, unitamente ai sanitari del 118 e del SASU che hanno stabilizzato l’uomo riportante un trauma alla caviglia. L’infortunato è stato caricato sulla speciale barella portantina e trasportato a spalla dai tecnici del SASU fino all’ambulanza che lo ha condotto all’ospedale di Gubbio.

L’intervento è durato oltre due ore, a causa delle condizioni meteo ostili e del terreno reso viscido dalle piogge, che ha costretto i tecnici del SASU ad utilizzare più volte le corde per agevolare il recupero in una zona già impervia.
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01 maggio 2018 14:53 Link
Ciao a tutti!
In tanti ci chiedete cosa serve per entrare a far parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e questo non può che farci grande piacere. Una premessa è però indispensabile: per entrare nel Soccorso Alpino e Speleologico bisogna avere già una specifica preparazione tecnica, non è una scuola di alpinismo o speleologia per chi parte da zero.
L’ammissione al CNSAS è possibile per tutti i soci del Club Alpino Italiano di età compresa tra i 18 e i 45 anni, dopo il superamento delle prove di ammissione, necessarie per la verifica dei requisiti richiesti.
DOMANDA va presentata al responsabile della Stazione CNSAS competente per territorio, corredata del curriculum dell’attività alpinistica o speleologica degli ultimi due anni e di un certificato medico.
REQUISITI per il SOCCORSO ALPINO Capacità di movimento su tutti i terreni di montagna, arrampicata su roccia da capocorda (4°UIAA) e su ghiaccio (60°), sci su tutti i tipi di neve.
REQUISITI per il SOCCORSO SPELEOLOGICO Conoscenza della tecnica di progressione in grotta, capacità di attrezzamento e di progressione su corda e in meandro.
Per quanto riguarda le unità cinofile, anche in questo caso ricordiamo che un conduttore è prima di tutto già un soccorritore, proprio per le peculiarità degli ambienti in cui gli è richiesto muoversi. Vi consigliamo di rivolgervi direttamente alla Stazione competente nel vostro territorio per avere informazioni pertinenti.
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26 aprile 2018 15:59 Link
IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA RECUPERA BIKER INFORTUNATO IN ZONA CASTELLUCCIO DI NORCIA

Si è concluso poco dopo le 13 l’Intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) che ha visto recuperare un ciclista maceratese, T.F. di 78 anni, infortunatosi a causa di una rovinosa caduta, nei pressi della Frazione di Castelluccio di Norcia, presso il valico della Cona. In soccorso al ciclista è intervenuta la squadra del SASU di presidio a Castelluccio che si è rapidamente recata sul posto e l’autoambulanza del 118 che ha trasportato l’uomo all’ospedale di Camerino.
In supporto anche i militari dell’Esercito Italiano impiegati nelle operazioni strade sicure.
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23 aprile 2018 20:06 Link
IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO: PASSIONE&PROFESSIONALITÀ.

Quella del soccorritore alpino e speleologico è un’attività che nasce da una passione ma che richiede costante formazione.
Gli scenari d’intervento che vedono operare i Tecnici e gli Operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) sono diversi: alpinismo, escursionismo, attività in ambiente ipogeo e sportivo-montano, ma anche la ricerca di persone disperse ed il soccorso alla popolazione.

In questi giorni, il SASU si è arricchito di altri 10 soccorritori qualificati: 3 operatori di soccorso alpino (OSA) e 7 tecnici di soccorso alpino(TeSA). Dopo una lunga preparazione durata quasi due anni, vanno ad aggiungersi agli altri volontari professionisti che, ad oggi, comprendono circa 90 tra donne e uomini del SASU.
Buon lavoro ragazzi!
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21 aprile 2018 13:56 Link
UOMO COLTO DA MALORE MENTRE RACCOGLIEVA ASPARAGI RECUPERATO DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA

Poco dopo le ore 10 di questa mattina, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è stato allertato dal 118 per intervenire sulle montagne di Purello (Fossato di Vico), dove un ottantenne, S.P. del gualdese, è stato colto da malore mentre raccoglieva asparagi con un amico che ha subito inoltrato la richiesta di aiuto.
Sul posto sono intervenuti i tecnici del SASU, i sanitari del 118 ed i Carabinieri che, purtroppo, hanno dovuto constatare il decesso dell’uomo.
Ricevuta l’autorizzazione da parte dalle Autorità, i tecnici del SASU hanno trasportato la salma con l’apposita barella portantina attraverso il bosco, fino al veicolo del soccorso che, percorsa la strada dissestata, l’ha consegnata al mezzo funebre.
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20 aprile 2018 15:12 Link
IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA IN ESERCITAZIONE A CASTELLUCCIO DI NORCIA CON L’ELICOTTERO DELLA POLIZIA DI STATO

Si è conclusa poco dopo le tredici di oggi, la periodica esercitazione del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) attraverso l’impiego dell’elicottero Agusta 139 in dotazione al reparto volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare.
L’evento formativo ha visto gli operatori sanitari, le unità cinofile, medici ed infermieri del SASU effettuare le attività di imbarco e sbarco sia in hovering (quando l’elicottero si avvicina a terra senza posarvisi) sia mediante l’utilizzo del verricello (restando in quota),
Lo scenario, quello incantato del Pian Grande di Castelluccio di Norcia e del Monte Vettore.
“Era dall’estate del 2016 che non effettuavamo esercitazioni sul Pian Grande: purtroppo, dopo gli eventi sismici che hanno colpino questi territori, sono venute a mancare le condizioni per operare in sicurezza. Con le operazioni di oggi, abbiamo voluto dare un concreto segnale di rinascita agli abitanti di questi luoghi, un po’ di quella normalità come avveniva prima dell’agosto del 2016”, così ha commentato il Presidente del SASU Mauro Guiducci, che conclude dicendo: “queste montagne, questi luoghi, per noi hanno un significato profondo e la nostra presenza in loco è un punto fermo di fondamentale importanza per chi ci abita e per chi li frequenta”.
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15 aprile 2018 19:40 Link
L’INCESSANTE ATTIVITÀ DI VERIFICA ED AGGIORNAMENTO DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA

Quella del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è un’attività in continua evoluzione. Ed è per questo che continuiamo ad esercitarci per migliorare le nostre tecniche ed il nostro affiatamento, ottimizzando la velocità d'esecuzione, lasciando inalterati i parametri della sicurezza.
Dalla giornata di giovedì a quella di domenica abbiamo visto i tecnici ed operatori della squadra alpina del SASU addestrarsi tra le montagne della Valnerina ed il Monte Terminillo per la formazione e verifiche, sia in ambiente innevato per la movimentazione e ricerca di soggetti sepolti da valanga, sia in pareti rocciose per la movimentazione ed il recupero di soggetti infortunati.
Contemporaneamente, nella giornata di Sabato, la squadra speleo del SASU ha svolto la periodica formazione sanitaria in ambiente ipogeo. Dalla gestione del trauma dell’infortunato, fino al recupero dello stesso all’esterno della cavità mediante l’utilizzo delle tecniche speleologiche più innovative.
Anche alcuni tecnici della Squadra Forre sono stati impegnati da venerdi a domenica in attività di formazione e verifica.
Tutte le attività formative, informative e di verifica, sono demandate dalla legge e sono effettuate sotto l’occhio vigile degli istruttori delle Scuole Nazionali del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Lo facciamo da oltre 50 anni, perché chi non si forma e si addestra sistematicamente, è destinato prima o poi a fermarsi e, noi, non possiamo permettercelo.
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10 aprile 2018 20:12 Link
SASU E 118 RECUPERANO ESCURSIONISTA NEI SENTIERI DEL PARCO DELLA CASCATA DELLE MARMORE

A metà pomeriggio, una giovane donna B.S. di Ascoli, si è infortunata a seguito di una scivolata mentre percorreva un sentiero del Parco della Cascata delle Marmore. La chiamata è arrivata alla Centrale Regionale del 118 poco dopo le 17, subito sono stati allertati un'ambulanza ed il Soccorso Alpino Speleologico Umbria (SASU). Giunti sul posto, i tecnici del SASU ed i sanitari hanno provveduto alla stabilizzazione della paziente ed all'imbarellamento. I soccorritori hanno poi trasportato fino all'ambulanza l'infortunata con l'utilizzo della speciale barella portantina, per poi condurla all'ospedale di Terni.
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09 aprile 2018 15:16 Link
TRE INTERVENTI DEL SASU NEL WEEK END, PER SOCCORRERE MOTOCICLISTI INFORTUNATI IN VALNERINA

Anche il fine settimana appena trascorso ha visto il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) impegnato in zona Valnerina, con tre interventi.
Il primo intervento di soccorso è stato effettuato nella giornata di sabato poco dopo le 18:30 per soccorrere un giovane, R.V. residente in Valnerina, caduto rovinosamente dalla moto nei pressi di Mucciafora, frazione del Comune di Poggiodomo. Il ragazzo è stato raggiunto dal personale 118 e dai Carabinieri della locale stazione. La squadra del SASU giunta sul posto ha provveduto a supportare il personale del 118 fino alla strada asfaltata.
Gli altri due interventi hanno interessato la giornata di domenica, per soccorrere due motociclisti infortunatisi durante una competizione.
M.P. di San Marino, è stato raggiunto da una squadra del SASU composta da tre tecnici ed un sanitario. L’uomo è stato immobilizzato sulla barella spinale e, con l’utilizzo del fuoristrada del SASU, trasportato fino all’auto ambulanza del 118; mentre, A.D., Romagnolo, ha ricevuto le prime cure dalla squadra del SASU presente in loco.
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06 aprile 2018 21:01 Link
L’AQUILA 6 APRILE 2009

Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria ricorda il terremoto che ha colpito L’Aquila e le zone limitrofe nove anni fa. Il nostro pensiero va alle persone che non ci sono più ed alle loro famiglie. Tremendo e difficile era scavare tra le macerie. Ma il nostro pensiero va anche a quei volti ai quali abbiamo sorriso rassicurandoli mentre li portavamo in salvo.
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02 aprile 2018 22:03 Link
PASQUETTA IMPEGNATIVA PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA.

È stata una giornata molto impegnativa quella appena trascorsa per gli uomini e le donne del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria: complice il bel tempo di oggi, che ha invogliato ad effettuare le molteplici attività outdoor, sono state numerose le persone soccorse.
Infatti, il SASU, in vista della bella giornata primaverile, dopo mesi di maltempo, aveva già approntato presidi nelle zone considerante più a rischio.
La mattinata ha visto impegnata una squadra del SASU proveniente da Terni, per intervenire nel Parco della Cascata delle Marmore dove un ragazzo, M.F. ventunenne del Viterbese, ha subito un trauma alla gamba a causa di una rovinosa caduta. Sul posto, oltre al personale del SASU è intervenuta anche l’ambulanza del 118 che ha trasportato il paziente al nosocomio di Terni.
Nel primo pomeriggio, altri due interventi hanno richiesto l’ausilio delle squadre del SASU provenienti da Spoleto e Terni dirette a Monteluco di Spoleto: uno per un uomo colto da malore, un altro per un escursionista caduto da un pendio sulla strada mentre stava raccogliendo asparagi; sul posto oltre al personale del 118 presenti anche i Carabinieri.
Infine, intorno alle ore 17:00, le due squadre del SASU provenienti da Terni e Spoleto sono intervenute per soccorrere una escursionista, S.P. cinquantaseienne del Ternano, anche lei infortunatasi mentre stava raccogliendo gli asparagi; la donna ha riportato un trauma alla spalla ed è stata trasportata all’ospedale di Spoleto.
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28 marzo 2018 18:44 Link
ZAINO&ZAMPA: LE UNITA’ CINOFILE DEL SASU
Grazie alle sue unità cinofile, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) riesce a risolvere molti interventi ad elevato grado di complessità.
Sono squadre altamente specializzate che vengono formate all’interno del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e sono riconosciute dalla Legge 74/2001. La loro prerogativa è quella di riuscire a localizzare persone sepolte da valanghe, macerie oppure disperse in superficie. La “scuola” riguarda sia il conduttore sia il cane, per acquisire le capacità e le nozioni tecniche indispensabili per muoversi in totale sicurezza in ambiente impervio e ostile.
La scelta della coppia non è casuale: il conduttore è sempre un Operatore di Soccorso Alpino ed il cane deve avere un carattere equilibrato, capacità di concentrazione ed autonomia, cioè deve sapersi muovere senza condizionamenti esterni e senza cercare il supporto del conduttore (ricordiamoci che il fondamentale strumento di ricerca è il suo naso che non ammette distrazioni). Conduttore e cane devono stabilire una speciale intesa, in modo da realizzare un'eccellente ed affiatata unità cinofila.
La loro formazione richiede tempo per passare, di volta in volta, allo step successivo: occorrono circa due anni, e moltissime ore quotidiane, per avere un cane operativo per valanga e superficie.
Il percorso comprende tre fasi: “puppy” per i cuccioli (2 - 6 mesi); “classe A” (6 - 18 mesi) dove viene rilasciato il brevetto di non operatività ma viene stabilito che conduttore e cane potranno diventare operativi; “classe B” (oltre 18 mesi) che realizza l’unità cinofila operativa. Alcune squadre, destinate anche alla turnazione nella base di elisoccorso, devono conseguire il “modulo E” dove al conduttore ed al cane vengono insegnate operazioni di imbarco, sbarco dall’elicottero ed a calarsi con il verricello. Una curiosità: anche il cane, come il soccorritore, ha un’imbracatura da lavoro che gli consente di operare in sospensione mediante l’utilizzo corde. Ci teniamo a precisare che la tecnica per la formazione del cane è sempre quella del gioco che motivi l’animale e ne stimoli la curiosità e la concentrazione per operare su ogni terreno: importantissimo è l’abbaio che deve essere importante e consolidato.
La Scuola Nazionale, avvalendosi dei suoi istruttori, è presente nei vari servizi Regionali del CNSAS, impiegando gli stessi nella formazione dei futuri conduttori, nel delicato compito di scegliere i nuovi cuccioli e nelle esercitazioni operative: attraverso questo percorso si portano gli allievi all’ammissione ai corsi nazionali, per l’acquisizione del brevetto di UCRS operativa.
Siamo fieri delle nostre unità cinofile: la professionalità tecnica, la capacità operativa e l’organizzazione che contraddistingue il SASU, e nello specifico il CNSAS, ha fatto delle Unità Cinofile Ricerca Superficie-UCRS uno strumento indispensabile per ottimizzare le risorse ed i tempi nella ricerca di persone disperse: nonostante l’avanzata era tecnologica, in alcuni casi, il binomio uomo-cane è ancora un elemento chiave nel salvare vite umane.
Bau a tutti.
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26 marzo 2018 20:38 Link
LA FONDAMENTALE ATTIVITÀ E FORMAZIONE DEL SOCCORRITORE SPELEO

Oltre alla consueta attività di soccorso, il fine settimana appena trascorso ha visto impegnati uomini e donne del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) nella formazione tecnica, come richiesto dai piani formativi nazionali del CNSAS.
Questa volta è stato il turno degli appartenenti della Squadra Speleologica del SASU.
La giornata di sabato è stata caratterizzata dalla formazione dei nuovi entrati nella Squadra Speleologica e nel retrenier di coloro che hanno intrapreso questo percorso da tempo. Nella giornata successiva, invece, è stato messo in pratica quanto appreso il giorno precedente, in una palestra di roccia esterna, in Valnerina.
I soccorritori con competenze speleologiche sono fondamentali per il SASU e il CNSAS, in quanto, gli interventi in grotta richiedono anche diversi giorni per estrarre il soggetto infortunato, con il necessario impiego di più speleologi che si danno il cambio all’interno della cavità.
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25 marzo 2018 19:36 Link
SCI-ALPINISTA RECUPERATO DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA SUI SIBILLINI

È scattata nelle primissime ore del pomeriggio di oggi, la richiesta di intervento da parte del 118 al Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, per soccorrere un uomo di sessant’anni del perugino, rimasto vittima di un incidente mentre effettuava scialpinismo sul Monte Argentella. Sono stati i compagni di escursione ad inviare la richiesta di aiuto per l’uomo impossibilitato a muoversi a causa di un trauma alla gamba sinistra.
Alla chiamata del 118, si sono dirette sul posto tre squadre del SASU provenienti da Terni, Spoleto e Perugia, con un’ulteriore squadra in supporto del Soccorso Alpino e Speleologico Marche da Ascoli.
L’infortunato è stato recuperato mediante l’uso del verricello dall’elisoccorso Icaro02, con a bordo un medico anestesista rianimatore ed un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino Speleologico e trasportato all’ospedale di Camerino; mentre i compagni sono stati riaccompagnati a valle dalle squadre del SASU.
L’intervento è stato complesso, soprattutto per l’impraticabilità a causa della neve, delle strade di accesso verso i piani di Castelluccio - sito più centrale per operare sui Sibillini - tanto che i soccorritori sono confluiti verso il Pian Perduto da Visso, Arquata del Tronto e da Norcia riuscendo a raggiungere con difficoltà gli escursionisti.
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