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16 ottobre 2017 20:13 Link
GLI ANGELI DEGLI ANGELI
È passato quasi un anno dal quel giorno benedetto, quando due angeli provenienti da molto lontano scesero dalle terre lombarde per raggiungerci a Norcia.
Stavamo vivendo giornate frenetiche: il nostro lavoro era diventato incessante dal quel 24 agosto, giornata che ancora scotta sulla nostra pelle.
Dalla notte di quel 24 agosto, i nostri tecnici volontari hanno lasciato lavoro e famiglia per mettere a disposizione le loro competenze per chi ne avesse bisogno: alpini, speleologi e torrentisti tutte persone preparate ad affrontare le situazioni più pericolose, ma con saggezza ed esperienza. Senza contare il loro naturale altruismo, motore di tutto quel fare.
Da subito, la necessità salvare più vite possibili: una corsa contro il tempo. Il tempo. Sempre troppo lungo quando dovevamo attendere l’estrazione di una vita dalle macerie, sempre troppo breve quando dovevamo noi rialzarci, moralmente e fisicamente, quando di nuovo veniva richiesto il nostro supporto.
Così con il secondo terremoto, quello del 26 ottobre 2016, dove, per fortuna, non ci sono state vittime ma solo danni alle cose; così con il terzo terremoto, pochi giorni dopo, il 30 ottobre, dove la terra subisce uno sconquasso tale da avere cambiato la morfologia del nostro Paese.
I nostri tecnici volontari di nuovo in opera; stavolta la viabilità è devastata in maniera irreparabile e molte frazioni dell’Umbria sono isolate: una tra tutte la nostra amata Castelluccio di Norcia, per noi ormai di casa “Castel Monte Precino”, lì oltre al paese praticamente raso al suolo, anche il morale degli abitanti è allo stesso livello.
Giorni e giorni di attività intense, inizialmente come servizio tecnico di urgenza emergenza sanitaria, poi come supporto alla Protezione Civile Nazionale e Regionale, il tutto riuscendo sempre a mantenere il nostro compito istituzionale, ossia portare soccorso a tutte quelle persone infortunate o disperse negli ambienti impervi e ostili della nostra cara Umbria.
Oltre alle emergenze di Protezione Civile per le quali siamo stati impiegati complessivamente per oltre 70 giornate, il 2016 è stato per noi un anno molto impegnativo anche sotto l’aspetto degli interventi di soccorso in ambiente impervio e ostile: 103 missioni di Soccorso e 106 persone recuperate.
Insomma quello del 2016 è stato veramente un anno impegnativo, dove oltre a mettere a dura prova i nostri tecnici volontari, sono stati messi a dura prova anche i materiali e mezzi che quotidianamente il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria usa.
Si sa, la funzione del Soccorritore Alpino e Speleologico richiede attrezzature sempre in buono stato, un moschettone, una barella per noi valgono più di ogni cosa: lì c’è attaccata la nostra vita e quella del malcapitato. Così in una giornata di fine novembre 2 angeli custodi provenienti dalla Provincia di Brescia e Lecco scesero giù al Centro Operativo Regionale di Norcia – quella che è stata la nostra casa fino al 18 di gennaio - per donare una barella e tanta bella ferraglia ai nostri soccorritori.
Anche se, a distanza di quasi un anno da quel generoso e nobile gesto, il materiale donato è diventato ormai vetusto e da sostituire a causa delle tante operazioni effettuate nel 2017 – la memoria corre veloce anche a quel 18 gennaio, quando intervenimmo nei soccorsi dell’hotel di Rigopiano - vorremmo ringraziare i nostri due angeli: la Kong e l' Associazione Umanitaria Padana Onlus per il prezioso gesto.
Siamo uomini di montagna, non siamo bravi con le parole e la riservatezza custodisce le nostre ed altrui vite, ma vogliamo ancora ringraziare chi, come noi, non cede mai allo sconforto e si adopera per il bene comune.
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15 ottobre 2017 17:21 Link
CACCIATORE DECEDUTO RECUPERATO DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA.
Pievelunga di Parrano, oggi domenica 15 ottobre, poco prima delle 13, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria è intervenuto nel recupero di un cacciatore rimasto vittima di un incidente durante una battuta di caccia, F.M. di 79 anni.
I tecnici del SASU, giunti sul luogo dove si trovava il corpo dell’uomo, in un ambiente impervio - dopo la constatazione del decesso da parte dei sanitari del 118 e ricevuta l’autorizzazione del magistrato - hanno provveduto al recupero insieme al personale VVF. La salma è stata trasportata con la barella fino al fuoristrada del SASU, per poi essere consegnata al mezzo funebre. A coordinare le operazioni i Carabinieri della locale stazione.
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13 ottobre 2017 18:09 Link
Anche i Sanitari del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria hanno partecipato alle 5 intense giornate di formazione e aggiornamento dedicate alle tematiche del soccorso in ambiente impervio.
12 ottobre 2017 22:18 Link
SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA RECUPERA CACCIATORE
È arrivata poco prima delle 19 la chiamata dalla Centrale Operativa Regionale 118 al Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) per soccorrere un cacciatore, colto da malore, mentre stava effettuando una battuta al cinghiale nei pressi di Piediripa, una frazione del Comune di Norcia.
Arrivate sul posto, le squadre del SASU,hanno supportato il personale del 118 e i
Carabinieri della Compagnia di Norcia.
Successivamente, una volta dichiarato il decesso da parte del personale 118 e ricevuta l’autorizzazione degli inquirenti, i tecnici del SASU hanno provveduto al recupero della salma mediante l’utilizzo della speciale barella portantina.
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03 ottobre 2017 15:01 Link
Ad Assisi con il Presidente della Repubblica, in ricordo del terribile terremoto che colpì L’ Umbria e Marche nel settembre del 1997.
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30 settembre 2017 19:56 Link
Oggi, 30 settembre 2017, il Soccorso Alpino Speleologico Umbria ha ricevuto la massima onorificenza da parte del Sindaco di Perugia Andrea Romizi: il Baiocco d'Oro, consegnato al Presidente Nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Maurizio Dell'Antonio ed al Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria Mauro Guiducci, alla presenza del Sindaco di Norcia Nico Alemanno. La cerimonia si è svolta all'interno della Sala dei Notari, dove il CAI con la sua magnifica corale SOSAT di Trento ha emozionato la platea.

Siamo grati di avere ricevuto il privilegio di un riconoscimento così alto da parte del nostro territorio che, a un mese dal triste anniversario del terremoto che ha colpito il Centro Italia, è stato avvolto dalla solitudine ma che mai abbiamo lasciato solo.

E, mutuando le significative parole del Sindaco Romizi, "abbiamo cercato di fare della nostra passione, un gran servizio".

Grazie, dal profondo dei nostri cuori che hanno il colore delle nostre divise.
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29 settembre 2017 20:25 Link
In occasione del "Concerto di Solidarietà del CAI" che si svolgerà sabato 30 settembre 2017 alle ore 18:00 presso la Sala dei Notari a Palazzo dei Priori, l'Amministrazione Comunale di Perugia consegnerà il "Baiocco d'Oro" al Soccorso Alpino e Speleologico Umbria per il servizio che da sempre svolge nel territorio ed, in particolare, in favore delle comunità colpite da calamità come, da ultime, quelle vittima delle emergenze che hanno colpito le popolazioni del Centro Italia.
Aiutaci a condividere.
Vi aspettiamo numerosi... 😜
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20 settembre 2017 09:09 Link
Continua a crescere il numero delle persone che hanno perso la vita nel fortissimo terremoto di ieri in Messico. A tutti i soccorritori, a tutti i volontari e a tutte le persone colpite da questo terribile evento un grosso in bocca al lupo da tutti noi... Forza Messico!
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13 settembre 2017 18:46 Link
Vi proviamo a raccontare chi siamo in 30 secondi. Se ti va aiutaci a far conoscere il nostro lavoro, condividi questo video 👍 grazie!
07 settembre 2017 17:18 Link
Aiutaci a condividere..
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24 agosto 2017 03:36 Link
TERREMOTO CENTRO ITALIA: UN ANNO DOPO

Abbiamo pensato che il nostro contributo silenzioso potesse essere, ora, ad un anno di distanza dal sisma che ha devastato il centro Italia, salire sul monte Vettore ed accendere una luce, che simbolicamente rappresenti il cammino faticoso ma che porta alla vetta illuminata del ritorno alla vita di tutta la popolazione duramente colpita.
Ricordiamo ogni istante, ogni volto, ogni storia di quei giorni e di quei luoghi: patrimonio prezioso che custodiamo nei nostri cuori e nei nostri zaini.
Siamo con voi. Sempre. #terremotocentroitalia #pernondimenticare
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24 agosto 2017 00:09 Link
Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) ha iniziato il suo cammino verso la cima del Monte Vettore in una notte tersa sotto un cielo stellato, dove da un anno ne brillano altre 300.
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22 agosto 2017 18:49 Link
TERREMOTO CENTRO ITALIA: UN ANNO DOPO

Erano le 3:36 del 24 agosto 2016, quando una violenta scossa di terremoto colpiva le zone di Umbria, Marche e Lazio. Tutti i paesi lungo la Salaria da Amatrice fino ad Arquata del Tronto sono rasi al suolo.
Subito scattavano le campane di allarme e la macchina organizzativa del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) si metteva in movimento
A meno di tre ore dalla prima violenta scossa, 50 soccorritori venivano dislocati lungo l’area maggiormente colpita.
Ore ed ore passate a scavare in mezzo a cumuli di macerie, senza soluzione di continuità, per cercare di salvare più vite possibili. Ad ogni vita salvata una scarica di adrenalina si abbatteva su di loro, urla di felicità ed applausi ma subito ricominciavano a scavare, senza sosta.
Così per tre giorni e tre notti i tecnici del SASU, insieme ai colleghi del Lazio e delle Marche, con tanti altri volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da ogni regione d’Italia, hanno lavorato in uno scenario di distruzione e dolore inimmaginabile.
Tre giorni e tre notti senza concedersi un attimo di pausa perché non c’era tempo, ogni secondo è prezioso, ogni istante è vitale in queste situazioni.
Il terreno sempre in movimento, scosse continue, incessanti; ma si continuava a scavare.
Dopo settantadue ore trascorse in quello scenario apocalittico, pieno di morte e disperazione, l'attività di ricerca e soccorso venne chiusa dopo l’estrazione dell’ultimo corpo ormai esanime.
Per molti di loro non era la prima volta che si trovavano a lavorare in una situazione del genere: era già successo nel 2009 a L’Aquila.
Anche lì lo stesso terrificante dramma.
Per mesi hanno affrontato ogni tipo di emergenza, a volte ripetendo sempre lo stesso triste copione, come per le scosse del 26 e del 30 ottobre dove in quel caso, per fortuna, il terremoto non ha ucciso nessuno ma ha raso al suolo interi comuni, paesi, luoghi di culto.
Dall’emergenza del terremoto sono passati direttamente all’emergenza neve con una nuova crisi sismica che, purtroppo, il 18 gennaio ha visto staccarsi una valanga dal Monte Siella abbattendosi sull'hotel di Rigopiano, portando di nuovo morte e disperazione. Anche lì, con gli sci e tutta la forza fisica possibile, hanno cercato e scavato per sei giorni, concedendosi solo il tempo necessario per recuperare le energie e tornare nella neve.
Dal 30 di Ottobre, fino ai primi di gennaio i soccorritori del SASU hanno presidiato le zone di Norcia anche con una cucina mobile pronta a sfornare oltre 150 pasti al giorno, provvedendo al rifornimento di beni di prima necessità nelle frazioni circostanti: Castelluccio di Norcia, isolato dopo la scossa del 30 ottobre, è stato raggiunto quotidianamente, per fornire alle persone rimaste nel paese, farmaci, viveri e supporto. Per dieci mesi i soccorritori del SASU si sono presi cura di Castelluccio, dei suoi abitanti e delle loro montagne.

Tutta l'attività svolta in questo lungo anno, le energie spese, l'attenzione rivolta ad ogni persona, animale e cosa in tutti i luoghi devastati, hanno rafforzato ancora di più il legame tra i soccorritori ed il territorio con i suoi abitanti, interiorizzando anche le loro storie, il dolore, le speranze e la granitica dignità.

Per commemorare tutte le vittime dei tristi eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, ha deciso di ricordarle proprio a Castelluccio e sul Monte Vettore.
Precisamente, domani notte, 24 agosto 2017, gli uomini e le donne del SASU saliranno sul Monte Vettore e, raggiunta la vetta, alle ore 3:36, ad un anno dal sisma, accenderanno delle fiaccola in ricordo di tutte le vittime del terremoto, con la speranza che quella luce possa ancora illuminare le vite di chi tanto ha perso, estendendo il pensiero e l'abbraccio anche a coloro che sono stati vittima del sisma che ha colpito Ischia.
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22 agosto 2017 00:46 Link
INTERVENTO COMPLESSO PER IL SOCCORSO ALPINO SPELEOLOGICO UMBRIA

Nel primo pomeriggio di oggi, Lunedì 21 agosto, poco dopo le 15, la Centrale operativa del 118 richiedeva l'intervento del Soccorso Alpino Speleologico Umbria (SASU) per soccorrere un uomo rimasto vittima di un incidente sulle montagne di Lippiano. L'uomo, M.B. di 51 anni, si trovava a bordo di un trattore per la movimentazione terra in località Ca Martino, quando il mezzo, per cause ancora imorecisate, si è ribaltato.
A dare l'allarme, un amico della vittima che ha allertato il 118.
Sul posto si è recata una squadra del SASU, il personale del 118 e l'elisoccorso Icaro02 con a bordo un medico anestesista rianimatore ed un tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico ed i Vigili del Fuoco.
Constato il decesso dell'uomo, il corpo è stato estratto dai soccorritori del SASU insieme ai VVF, che hanno messo in sicurezza lo scenario. Le operazioni di soccorso si sono svolte tra molte difficoltà, in quanto l'incidente è avvenuto in un'area particolarmente impervia, raggiungibile dopo 50 minuti di fuoristrada, con bosco fitto ed il trattore era finito all'interno di un fosso.
Concluse le operazioni di estrazione, la vittima è stata trasportata con la barella portantina fino al mezzo del SASU e, dopo un'ora di viaggio per uscire dalla zona impervia, è stato consegnato al mezzo funebre.
Le operazioni, terminate poco dopo le 20, sono state effettuate in stretta collaborazione con i carabinieri forestali, che hanno effettuato i rilievi dell'accaduto.
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21 agosto 2017 12:26 Link
INTERVENTI ED ESERCITAZIONI: IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA SEMPRE OPERATIVO.
Oltre le consuete operazioni di soccorso svolte nel week-end, con cinque interventi in meno di quattro giorni, il SASU ha effettuato anche attività di formazione, informazione ed addestramento, mediante una esercitazione del soccorso speleologico della durata di due giorni.
Più di trenta uomini e donne del SASU, il primo giorno di esercitazione, sono stati impegnati all'Interno della grotta delle Caprelle, simulando il recupero di un infortunato nei pressi del fondo della cavità. L'attività è stata svolta dai nuovi operatori del SASU, anche al fine di consentire l'acquisizione di sempre maggiore praticità. I tecnici, coadiuvati da un infermiere del SASU, hanno effettuato la medicalizzazione, l’immobilizzazione dell’infortunato ed il trasporto fino l’uscita della grotta.
Il secondo giorno, i nuovi operatori si sono concentrati sulla parte teorico-didattica necessaria all'acquisizione di conoscenze nella gestione dei soccorsi in grotta.
Alla due giorni erano presenti anche i tecnici del SASU per il mantenimento della loro qualifica, come richiesto dal piano formativo nazionale ai sensi degli articoli 5 e 6 della Legge 74/01.
Tutti i partecipanti hanno superato egregiamente questa sessione annuale di aggiornamento, continuando a mantenere lo standard operativo della squadra, indispensabile per poter effettuare interventi tecnico-sanitari anche nelle condizioni più estreme.
L'evento è stato organizzato dalla Scuola Regionale del Soccorso Speleologico del SASU, coadiuvati dai due istruttori di soccorso speleologico Stefano Romani e Roberto Baldi, i quali hanno espresso il loro apprezzamento per l'attività svolta dai nuovi arrivati nella famiglia del SASU.
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20 agosto 2017 20:42 Link
DOMENICA DI INTERVENTI PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA.
Sono sta due le richieste di intervento al Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) nella giornata di domenica 20 agosto, per un totale di cinque interventi effettuati in meno di quattro giorni.
La prima richiesta di intervento è arrivata al centralino del SASU nel primo pomeriggio per soccorrere un escursionista C.S. del 1973, infortunata all'interno del Parco della Cascata delle Marmore. Le squadre del SASU, giunte sul posto insieme agli operatori del 118 hanno prestato le prime cure all'infortunata e poi l'hanno trasportata fino all'autoambulanza.
La seconda richiesta di intervento è arrivata sempre nel primo pomeriggio di domenica 20 agosto, al quale veniva richiesto l'intervento del SASU per effettuare una ricerca di due persone disperse nella zona di Piediluco.
Le squadre del SASU una volta giunte sulla zona di ricerca hanno individuato immediatamente le due persone disperse che si trovavano sul sentiero n. 612, nei pressi della località Mazzelvetta di Marmore.
I due escursionisti dispersi N.D. del 1985 lui, e G.E. del 1990, entrambi Marchigiani sono stati accompagnati dalle squadre del SASU fino alla vicina località Campacci di Marmore.

Sono moltissime le richieste di aiuto arrivate al SASU in questo agosto rovente. In alcuni casi si è trattato di escursionisti infortunati perché non erano equipaggiati in maniera idonea, ricordiamo che un buon scarponcino fa la differenza dalla normale calzatura da ginnastica.
In altri invece, si è trattato di richieste di interventi per persone colte da malore, causa la troppa esposizione al sole durante le escursioni. In alcuni casi arrivano richieste di aiuto da parte di escursionisti, per avere approvvigionamenti d'acqua e scongiurare così il colpo di calore.
In questo periodo molto caldo, dove muoversi anche su terreni molto facili diventa difficile, il SASU ricorda a tutti i frequentatori della montagna di muoversi con molta prudenza e di evitare i sentieri molto esposti al sole durante le ore centrali della giornata e abbondare con le scorte d'acqua e di consultare inoltre per avere maggiori informazioni il sito www.sicurinmontagna.it.
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19 agosto 2017 19:38 Link
ESCURSIONISTA INFORTUNATA: RECUPERATA DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA E 118.
Nella tarda mattinata di SABATO 19 agosto, il Soccorso Alpino e speleologico Umbria (SASU) è intervenuto all'interno del Parco della Cascata delle Marmore per soccorrere una escursionista infortunata ad una gamba.
L'infortunata C.E. del Varesotto è stata raggiunta dalla squadra del SASU insieme al personale del 118.
Prestate le prime cure del caso l'escursionista è stata trasportata fino all'autoambulanza che l'ha poi condotta al nosocomio di Terni.
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18 agosto 2017 19:18 Link
SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA E 118 RECUPERANO ESCURSIONISTA COLTO DA MALORE.
Nella tarda mattinata di venerdì 18 agosto, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) e l'elisoccorso Icaro 02 del 118, sono intervenuti per soccorrere un escursionista colto da malore nei pressi dell'eremo di Pale di Foligno.
L'uomo, M.G. di 48 anni, insieme ad altre persone, stava effettuando un'escursione sul Sasso di Pale, quando improvvisamente ha accusato un malore, immediatamente è stata allertata la macchina dei soccorsi da parte dei compagni.
Sul posto sono subito intervenute due squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) e l'elisoccorso Icaro 02 con a bordo un medico anestesista rianimatore ed un tecnico di elisoccorso del SASU.
All'escursionista, originario delle Marche, una volta raggiunto dai soccorritori, sono state prestate le prime cure, dopodiché è stato imbarellato e successivamente recuperato dall'elisoccorso mediante l'utilizzo del verricello insieme al medico. Atterrato nei pressi di Pale, il ferito è stato consegnato all'autoambulanza che lo ha poi trasportato al vicino ospedale di Foligno.
17 agosto 2017 23:19 Link
ESCURSIONISTA COLTA DA MALORE: RECUPERATA DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA E 118.
Nella tarda mattinata di giovedì 17 agosto, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è intervenuto lungo il sentiero 1 del Parco della Cascata delle Marmore per soccorrere una escursionista colta da malore. La giovane del 1996, originaria di Roma, è stata raggiunta dalla squadra del SASU insieme al personale del 118. Prestate le prime cure, è stata recuperata e trasportata con la barella fino all'autoambulanza che l'ha poi condotta al nosocomio di Terni.
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09 agosto 2017 13:12 Link
ESCURSIONISTA RECUPERATO DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA E 118.
Nella tarda mattinata di mercoledì 9 agosto, il Soccorso Alpino e speleologico Umbria (SASU) è intervenuto lungo il sentiero 1 del Parco della Cascata delle Marmore per soccorrere un escursionista infortunato ad una gamba.
L'infortunato M.G. di Roma è stato raggiunto dalla squadra del SASU insieme al personale del 118 e subito stabilizzato sulla barella spinale, quindi trasportato fino all'autoambulanza che lo ha poi condotto al nosocomio di Terni.
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