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22 agosto 2017 18:49 Link
TERREMOTO CENTRO ITALIA: UN ANNO DOPO

Erano le 3:36 del 24 agosto 2016, quando una violenta scossa di terremoto colpiva le zone di Umbria, Marche e Lazio. Tutti i paesi lungo la Salaria da Amatrice fino ad Arquata del Tronto sono rasi al suolo.
Subito scattavano le campane di allarme e la macchina organizzativa del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) si metteva in movimento
A meno di tre ore dalla prima violenta scossa, 50 soccorritori venivano dislocati lungo l’area maggiormente colpita.
Ore ed ore passate a scavare in mezzo a cumuli di macerie, senza soluzione di continuità, per cercare di salvare più vite possibili. Ad ogni vita salvata una scarica di adrenalina si abbatteva su di loro, urla di felicità ed applausi ma subito ricominciavano a scavare, senza sosta.
Così per tre giorni e tre notti i tecnici del SASU, insieme ai colleghi del Lazio e delle Marche, con tanti altri volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da ogni regione d’Italia, hanno lavorato in uno scenario di distruzione e dolore inimmaginabile.
Tre giorni e tre notti senza concedersi un attimo di pausa perché non c’era tempo, ogni secondo è prezioso, ogni istante è vitale in queste situazioni.
Il terreno sempre in movimento, scosse continue, incessanti; ma si continuava a scavare.
Dopo settantadue ore trascorse in quello scenario apocalittico, pieno di morte e disperazione, l'attività di ricerca e soccorso venne chiusa dopo l’estrazione dell’ultimo corpo ormai esanime.
Per molti di loro non era la prima volta che si trovavano a lavorare in una situazione del genere: era già successo nel 2009 a L’Aquila.
Anche lì lo stesso terrificante dramma.
Per mesi hanno affrontato ogni tipo di emergenza, a volte ripetendo sempre lo stesso triste copione, come per le scosse del 26 e del 30 ottobre dove in quel caso, per fortuna, il terremoto non ha ucciso nessuno ma ha raso al suolo interi comuni, paesi, luoghi di culto.
Dall’emergenza del terremoto sono passati direttamente all’emergenza neve con una nuova crisi sismica che, purtroppo, il 18 gennaio ha visto staccarsi una valanga dal Monte Siella abbattendosi sull'hotel di Rigopiano, portando di nuovo morte e disperazione. Anche lì, con gli sci e tutta la forza fisica possibile, hanno cercato e scavato per sei giorni, concedendosi solo il tempo necessario per recuperare le energie e tornare nella neve.
Dal 30 di Ottobre, fino ai primi di gennaio i soccorritori del SASU hanno presidiato le zone di Norcia anche con una cucina mobile pronta a sfornare oltre 150 pasti al giorno, provvedendo al rifornimento di beni di prima necessità nelle frazioni circostanti: Castelluccio di Norcia, isolato dopo la scossa del 30 ottobre, è stato raggiunto quotidianamente, per fornire alle persone rimaste nel paese, farmaci, viveri e supporto. Per dieci mesi i soccorritori del SASU si sono presi cura di Castelluccio, dei suoi abitanti e delle loro montagne.

Tutta l'attività svolta in questo lungo anno, le energie spese, l'attenzione rivolta ad ogni persona, animale e cosa in tutti i luoghi devastati, hanno rafforzato ancora di più il legame tra i soccorritori ed il territorio con i suoi abitanti, interiorizzando anche le loro storie, il dolore, le speranze e la granitica dignità.

Per commemorare tutte le vittime dei tristi eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, ha deciso di ricordarle proprio a Castelluccio e sul Monte Vettore.
Precisamente, domani notte, 24 agosto 2017, gli uomini e le donne del SASU saliranno sul Monte Vettore e, raggiunta la vetta, alle ore 3:36, ad un anno dal sisma, accenderanno delle fiaccola in ricordo di tutte le vittime del terremoto, con la speranza che quella luce possa ancora illuminare le vite di chi tanto ha perso, estendendo il pensiero e l'abbraccio anche a coloro che sono stati vittima del sisma che ha colpito Ischia.
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22 agosto 2017 00:46 Link
INTERVENTO COMPLESSO PER IL SOCCORSO ALPINO SPELEOLOGICO UMBRIA

Nel primo pomeriggio di oggi, Lunedì 21 agosto, poco dopo le 15, la Centrale operativa del 118 richiedeva l'intervento del Soccorso Alpino Speleologico Umbria (SASU) per soccorrere un uomo rimasto vittima di un incidente sulle montagne di Lippiano. L'uomo, M.B. di 51 anni, si trovava a bordo di un trattore per la movimentazione terra in località Ca Martino, quando il mezzo, per cause ancora imorecisate, si è ribaltato.
A dare l'allarme, un amico della vittima che ha allertato il 118.
Sul posto si è recata una squadra del SASU, il personale del 118 e l'elisoccorso Icaro02 con a bordo un medico anestesista rianimatore ed un tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico ed i Vigili del Fuoco.
Constato il decesso dell'uomo, il corpo è stato estratto dai soccorritori del SASU insieme ai VVF, che hanno messo in sicurezza lo scenario. Le operazioni di soccorso si sono svolte tra molte difficoltà, in quanto l'incidente è avvenuto in un'area particolarmente impervia, raggiungibile dopo 50 minuti di fuoristrada, con bosco fitto ed il trattore era finito all'interno di un fosso.
Concluse le operazioni di estrazione, la vittima è stata trasportata con la barella portantina fino al mezzo del SASU e, dopo un'ora di viaggio per uscire dalla zona impervia, è stato consegnato al mezzo funebre.
Le operazioni, terminate poco dopo le 20, sono state effettuate in stretta collaborazione con i carabinieri forestali, che hanno effettuato i rilievi dell'accaduto.
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21 agosto 2017 12:26 Link
INTERVENTI ED ESERCITAZIONI: IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA SEMPRE OPERATIVO.
Oltre le consuete operazioni di soccorso svolte nel week-end, con cinque interventi in meno di quattro giorni, il SASU ha effettuato anche attività di formazione, informazione ed addestramento, mediante una esercitazione del soccorso speleologico della durata di due giorni.
Più di trenta uomini e donne del SASU, il primo giorno di esercitazione, sono stati impegnati all'Interno della grotta delle Caprelle, simulando il recupero di un infortunato nei pressi del fondo della cavità. L'attività è stata svolta dai nuovi operatori del SASU, anche al fine di consentire l'acquisizione di sempre maggiore praticità. I tecnici, coadiuvati da un infermiere del SASU, hanno effettuato la medicalizzazione, l’immobilizzazione dell’infortunato ed il trasporto fino l’uscita della grotta.
Il secondo giorno, i nuovi operatori si sono concentrati sulla parte teorico-didattica necessaria all'acquisizione di conoscenze nella gestione dei soccorsi in grotta.
Alla due giorni erano presenti anche i tecnici del SASU per il mantenimento della loro qualifica, come richiesto dal piano formativo nazionale ai sensi degli articoli 5 e 6 della Legge 74/01.
Tutti i partecipanti hanno superato egregiamente questa sessione annuale di aggiornamento, continuando a mantenere lo standard operativo della squadra, indispensabile per poter effettuare interventi tecnico-sanitari anche nelle condizioni più estreme.
L'evento è stato organizzato dalla Scuola Regionale del Soccorso Speleologico del SASU, coadiuvati dai due istruttori di soccorso speleologico Stefano Romani e Roberto Baldi, i quali hanno espresso il loro apprezzamento per l'attività svolta dai nuovi arrivati nella famiglia del SASU.
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20 agosto 2017 20:42 Link
DOMENICA DI INTERVENTI PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA.
Sono sta due le richieste di intervento al Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) nella giornata di domenica 20 agosto, per un totale di cinque interventi effettuati in meno di quattro giorni.
La prima richiesta di intervento è arrivata al centralino del SASU nel primo pomeriggio per soccorrere un escursionista C.S. del 1973, infortunata all'interno del Parco della Cascata delle Marmore. Le squadre del SASU, giunte sul posto insieme agli operatori del 118 hanno prestato le prime cure all'infortunata e poi l'hanno trasportata fino all'autoambulanza.
La seconda richiesta di intervento è arrivata sempre nel primo pomeriggio di domenica 20 agosto, al quale veniva richiesto l'intervento del SASU per effettuare una ricerca di due persone disperse nella zona di Piediluco.
Le squadre del SASU una volta giunte sulla zona di ricerca hanno individuato immediatamente le due persone disperse che si trovavano sul sentiero n. 612, nei pressi della località Mazzelvetta di Marmore.
I due escursionisti dispersi N.D. del 1985 lui, e G.E. del 1990, entrambi Marchigiani sono stati accompagnati dalle squadre del SASU fino alla vicina località Campacci di Marmore.

Sono moltissime le richieste di aiuto arrivate al SASU in questo agosto rovente. In alcuni casi si è trattato di escursionisti infortunati perché non erano equipaggiati in maniera idonea, ricordiamo che un buon scarponcino fa la differenza dalla normale calzatura da ginnastica.
In altri invece, si è trattato di richieste di interventi per persone colte da malore, causa la troppa esposizione al sole durante le escursioni. In alcuni casi arrivano richieste di aiuto da parte di escursionisti, per avere approvvigionamenti d'acqua e scongiurare così il colpo di calore.
In questo periodo molto caldo, dove muoversi anche su terreni molto facili diventa difficile, il SASU ricorda a tutti i frequentatori della montagna di muoversi con molta prudenza e di evitare i sentieri molto esposti al sole durante le ore centrali della giornata e abbondare con le scorte d'acqua e di consultare inoltre per avere maggiori informazioni il sito www.sicurinmontagna.it.
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19 agosto 2017 19:38 Link
ESCURSIONISTA INFORTUNATA: RECUPERATA DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA E 118.
Nella tarda mattinata di SABATO 19 agosto, il Soccorso Alpino e speleologico Umbria (SASU) è intervenuto all'interno del Parco della Cascata delle Marmore per soccorrere una escursionista infortunata ad una gamba.
L'infortunata C.E. del Varesotto è stata raggiunta dalla squadra del SASU insieme al personale del 118.
Prestate le prime cure del caso l'escursionista è stata trasportata fino all'autoambulanza che l'ha poi condotta al nosocomio di Terni.
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18 agosto 2017 19:18 Link
SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA E 118 RECUPERANO ESCURSIONISTA COLTO DA MALORE.
Nella tarda mattinata di venerdì 18 agosto, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) e l'elisoccorso Icaro 02 del 118, sono intervenuti per soccorrere un escursionista colto da malore nei pressi dell'eremo di Pale di Foligno.
L'uomo, M.G. di 48 anni, insieme ad altre persone, stava effettuando un'escursione sul Sasso di Pale, quando improvvisamente ha accusato un malore, immediatamente è stata allertata la macchina dei soccorsi da parte dei compagni.
Sul posto sono subito intervenute due squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) e l'elisoccorso Icaro 02 con a bordo un medico anestesista rianimatore ed un tecnico di elisoccorso del SASU.
All'escursionista, originario delle Marche, una volta raggiunto dai soccorritori, sono state prestate le prime cure, dopodiché è stato imbarellato e successivamente recuperato dall'elisoccorso mediante l'utilizzo del verricello insieme al medico. Atterrato nei pressi di Pale, il ferito è stato consegnato all'autoambulanza che lo ha poi trasportato al vicino ospedale di Foligno.
17 agosto 2017 23:19 Link
ESCURSIONISTA COLTA DA MALORE: RECUPERATA DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA E 118.
Nella tarda mattinata di giovedì 17 agosto, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è intervenuto lungo il sentiero 1 del Parco della Cascata delle Marmore per soccorrere una escursionista colta da malore. La giovane del 1996, originaria di Roma, è stata raggiunta dalla squadra del SASU insieme al personale del 118. Prestate le prime cure, è stata recuperata e trasportata con la barella fino all'autoambulanza che l'ha poi condotta al nosocomio di Terni.
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09 agosto 2017 13:12 Link
ESCURSIONISTA RECUPERATO DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA E 118.
Nella tarda mattinata di mercoledì 9 agosto, il Soccorso Alpino e speleologico Umbria (SASU) è intervenuto lungo il sentiero 1 del Parco della Cascata delle Marmore per soccorrere un escursionista infortunato ad una gamba.
L'infortunato M.G. di Roma è stato raggiunto dalla squadra del SASU insieme al personale del 118 e subito stabilizzato sulla barella spinale, quindi trasportato fino all'autoambulanza che lo ha poi condotto al nosocomio di Terni.
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08 agosto 2017 20:40 Link
Purtroppo nel pomeriggio ci ha lasciato Giovanni Badino.
Da molto tempo malato, ha lottato come un guerriero per combattere il male.
In questi anni, nonostante tutto, ha proseguito i suo studi ed i suoi progetti.
La speleologia internazionale, il CNSAS e tutto il mondo scientifico, hanno perso uno dei suoi pilastri.
Tutto il Soccorso Alpino Speleologico Umbria si stringe attorno ai suoi cari.
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07 agosto 2017 17:20 Link
SCOUT DISPERSI: RECUPERATI DAL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA
Nel primo pomeriggio di lunedì 7 agosto il campanello di allarme del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è tornato di nuovo suonare, un gruppo di 24 Scout si è perso tra le montagne che fungono da sparti acque tra Spoleto e la Valnerina, nei pressi di Vallocchia e Castel del Monte.
Il gruppo, una volta individuato, veniva raggiunto dalle squadre del SASU provenienti da Spoleto Terni e Perugia. I tecnici del SASU una volta giunti sul posto provvedevano subito a rifocillare il gruppo di scout e ad accompagnarli fino alla Frazione di Ceselli.
Le operazioni di recupero e soccorso sono durate oltre tre ore e si sono appena concluse.
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07 agosto 2017 13:19 Link
FINE SETTIMANA CALDO PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA.
Sono stati due giorni intensi quelli appena trascorsi per il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU).
Sabato, nel tardo pomeriggio intorno alle 18, la chiamata del 118 per soccorrere un uomo di 61 anni vittima di un trauma. Prontamente è intervenuta una squadra del SASU, insieme ai sanitari del 118, Vigili del Fuoco e Carabinieri Forestali. Prestate le prime cure è stato recuperato ed affidato all'autoambulanza che lo ha trasportato al nesocomio di Branca.
Domenica, nel primo pomeriggio, una doppia emergenza ha interessato gli uomini e le donne del SASU. Un intervento sul Monte Le Gronde, all'interno del Parco del Monte Cucco, ha visto operare due squadre del SASU, insieme ai sanitari del 118, Carabinieri di Sigillo e Vigili del Fuoco per soccorrere un parapendista precipitato. Purtroppo, per l'uomo di 54 anni, è stato possibile solo constatarne il decesso, la salma è stata recuperata dalla squadra del Soccorso Alpino Speleologico Umbria e l'intervento si è concluso dopo le ore19.00.
Contemporaneamente, altre due squadre del SASU intervenivano sul Monte Maiore, tra Nocera e Gualdo Tadino, per soccorrere una ragazza scout di 17 anni colta da malore. Prestato il primo soccorso da una delle due squadre del SASU e dai sanitari del 118, la giovane, in stato di incoscienza, è stata recuperata e trasportata con l'autoambulanza all'ospedale di Branca.
L'altra squadra del SASU in loco, provvedeva ad accertarsi dello stato di salute degli altri scouts, viste le alte temperature e lo stato di disidratazione dei ragazzi.
In questi giorni sono stati registrate moltissime richieste di intervento ed effettuate operazioni di soccorso da parte del SASU, a causa di malori cagionati dall'eccessiva calura. Si raccomanda di agire con buon senso nella scelta di escursioni o altre attività da svolgere all'aria aperta.
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06 agosto 2017 12:26 Link
Anche Don Matteo con il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria.
05 agosto 2017 16:37 Link
Siamo in piena estate, la montagna ci attende e il SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA (SASU) suggerisce QUALCHE SEMPLICE CONSIGLIO PER PREPARARE LE NOSTRE ESCURSIONI.
In considerazione delle alte temperature presenti in questi giorni in gran parte d'Italia e di eventi meteorologici estremi in alcune località si raccomanda di non sottovalutare le problematiche che si potrebbero incontrare durante le escursioni.
Scegli escursioni e salite commisurate alla tua preparazione tecnica e alla tua condizione psico-fisica; non sopravvalutare mai le tue capacità e considera sempre i tuoi limiti. Prepara l’escursione, studia il percorso con carte topografiche e guide, assumi informazioni da previsioni meteo. In caso d’Incertezza, affidati a un esperto del Cai, a una Guida alpina o Accompagnatore di Media Montagna o a una Guida Escursionistca. Meglio essere in compagnia per contare sull’aiuto reciproco in caso di difficoltà. Verifica costantemente le condizioni del percorso; in caso d’imprevisti (difficoltà elevate, pericoli ambientali, maltempo e altro) ricordati che una rinuncia non è mai disonorevole. Controlla lo zaino; un ricambio completo asciutto, cibo e soprattutto delle bevande, un piccolo kit di pronto soccorso, una pila frontale non devono mancare. Vestiti in modo appropriato con particolare attenzione alle calzature; sempre utile, anche nella bella stagione e a bassa quota, una giacca anti pioggia/vento e capi con elevata termicità. Attrezzati adeguatamente in relazione all’attività programmata, al percorso, alla quota e alla stagione. Lascia detto ai famigliari l’itinerario e la meta, non variarla se non per necessità e avvisa al rientro. Se ti trovi in difficoltà, non farti prendere dal panico: mettiti in posizione di sicurezza e attendi i soccorsi. Non affidarti mai unicamente a strumenti tecnologici (smartphone, gps, ecc.), sicuramente utili, ma non in grado di proteggerti in assoluto dai guai e: usa sempre la testa!

Siamo sempre indecisi al momento di preparare lo zaino per un'escursione "Porto i cerotti? Il disinfettante? E se poi metto male un piede?". Di seguito qualche consiglio per cercare di avere tutto sotto controllo in caso di piccoli infortuni, senza dimenticare la protezione solare e il repellente per gli insetti (per chi è particolarmente sensibile):

PER LE PICCOLE EMERGENZE
Cosa avere a portata di mano per le piccole emergenze che possono capitare, come contusioni, piccole ferite o altro? Ognuno si conosce e sa se è sensibile alle vesciche o al mal di testa o se ha patologie particolari (diabete o ipertensione o allergie, per esempio) per cui dovrebbe avere con sé, anche in piccole escursioni, i farmaci personali. Utile il paracetamolo da sciogliere in bocca in caso di febbre o dolori, cerotto, tipo chirurgico, in rotolino, per vesciche (da mettere prima!) e altre necessità anche non mediche, garze, bende normali o autoaderenti, disinfettante o fazzolettini disinfettanti in buste, steri-strip o simili per piccoli tagli e, se volete, una pomata per piccole distorsioni o contusioni. Guanti di protezione in nitrile antiallergici (come quelli che si usano in ospedale). Non deve mancare un telo termico, borraccia/borraccia termica e una razione di cibo calorico e facilmente assimilabile per ogni emergenza (per esempio sfinimento tuo o del compagno). In commercio esistono anche lamine in alluminio ricoperto da materiale morbido (sam-splint o roll-splint) di varie misure, in rotolo o ripiegate, che sono modellabili e utili per fare un’iniziale immobilizzazione del polso, caviglia, braccio, in attesa dei soccorsi, quando necessari. Per trekking di più giorni in posti remoti, conviene informarsi sui problemi del luogo in cui andate per eventuali vaccinazioni contro malattie tropicali, diarrea/dissenteria etc. e organizzarsi di conseguenza.

LA RICHIESTA DI SOCCORSO
E veniamo a un punto cruciale, che tutti noi preferiremmo poter evitare, ma che, invece, ogni tanto capita di dover affrontare. Meglio farlo già preparati, per permettere gli operatori di intervenire nella maniera più opportuna. Prima di tutto un invito. Quando si contatta il 118, viene chiesto in genere di non spostarsi dal luogo in cui ci si trova. Cercate, se potete, di seguire questo consiglio quando vi viene dato: faciliterete la vostra individuazione da parte dei soccorritori; potreste non essere più raggiungibili telefonicamente a poca distanza dal punto in cui prima c’era copertura; potreste ritrovarvi in una situazione peggiore.
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04 agosto 2017 15:15 Link
DI GIORNO O DI NOTTE: IL SASU SI ADDESTRA
Si è conclusa alle prime luci dell'alba di oggi venerdì 4 agosto, l'esercitazione della Squadra Forre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU).
L'esercitazione si è tenuta all'Interno dell'Orrido di Altolina nei pressi della frazione di Pale di Foligno, un canyon scavato dall'acqua con cascate e pozze d'acqua. Durante l'evento formativo ed esercitativo gli uomini e le donne del SASU hanno simulato il recupero in notturna di una persona infortunata. Il paziente, una volta raggiunto dai sanitari e tecnici del SASU, è stato prima stabilizzato e curato con presidi medici sanitari ed in seguito recuperato, mediante tecniche alpinistiche e Speleologiche, con la speciale barella stagna, ideata e sviluppata dalla Scuola Nazionale Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico. L'attività è stata effettuata sotto la luce della luna e delle lampade frontali dei tecnici del SASU.
L'evento rientra nei periodici appuntamenti che la Scuola Regionale del SASU effettua nel corso dell'anno, come previsto dal piano formativo nazionale e dalla Legge 74/2001, per il mantenimento delle qualifiche del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
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03 agosto 2017 13:26 Link
Migliaia sono gli scout in partenza in queste ore per i campi estivi, molti di loro impegnati nelle Route sui sentieri delle nostre bellissime montagne. A loro, e a tutti i gruppi organizzati, un invito a vivere la montagna in sicurezza, con un’attrezzatura adeguata all'ambiente montano e pianificando delle escursioni proporzionate alle capacità e alle competenze del gruppo. Qui, tanti consigli utili del progetto ‘Sicuri in montagna’: https://goo.gl/ZUu8VJ a tutti gli scout e a tutti gli escursionisti: Buona Strada!
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26 luglio 2017 22:55 Link
48.366 ore di attività del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria raccontate nell'articolo del Corriere del 26 luglio.
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26 luglio 2017 17:17 Link
Siamo in piena estate, la montagna ci attende e noi suggeriamo
QUALCHE SEMPLICE CONSIGLIO PER PREPARARE LE NOSTRE ESCURSIONI
Scegli escursioni e salite commisurate alla tua preparazione tecnica e alla tua condizione psico-fisica; non sopravvalutare mai le tue capacità e considera sempre i tuoi limiti. Prepara l’escursione, studia il percorso con carte topografiche e guide, assumi informazioni da previsioni meteo. In caso d’Incertezza, affidati a un esperto del Cai, a una Guida alpina o Accompagnatore di Media Montagna o a una Guida Escursionistca. Meglio essere in compagnia per contare sull’aiuto reciproco in caso di difficoltà. Verifica costantemente le condizioni del percorso; in caso d’imprevisti (difficoltà elevate, pericoli ambientali, maltempo e altro) ricordati che una rinuncia non è mai disonorevole. Controlla lo zaino; un ricambio completo asciutto, cibo e soprattutto delle bevande, un piccolo kit di pronto soccorso, una pila frontale non devono mancare. Vestiti in modo appropriato con particolare attenzione alle calzature; sempre utile, anche nella bella stagione e a bassa quota, una giacca anti pioggia/vento e capi con elevata termicità. Attrezzati adeguatamente in relazione all’attività programmata, al percorso, alla quota e alla stagione. Lascia detto ai famigliari l’itinerario e la meta, non variarla se non per necessità e avvisa al rientro. Se ti trovi in difficoltà, non farti prendere dal panico: mettiti in posizione di sicurezza e attendi i soccorsi. Non affidarti mai unicamente a strumenti tecnologici (smartphone, gps, ecc.), sicuramente utili, ma non in grado di proteggerti in assoluto dai guai e: usa sempre la testa!
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16 luglio 2017 21:15 Link
SOCCORSO ALPINO SPELEOLOGICO UMBRIA: DOMENICA MOVIMENTATA
La prima richiesta di intervento è arrivata nella tarda mattinata di domenica 16 Luglio per una escursionista in difficolta lungo un sentiero del Pian Grande. La donna, con forti dolori alle anche, causati da un percorso troppo lungo ed accidentato, è stata raggiunta con un mezzo 4x4 del SASU e trasportata a Castelluccio.
Nel pomeriggio, alle 15:30 circa, altra chiamata per soccorrere un'escursionista infortunata all'interno del Parco della Cascata delle Marmore. Una manciata di minuti e la donna di nazionalità Belga veniva raggiunta dalla squadra del SASU che in quel momento stava effettuando un presidio lungo la Valnerina. Prestate le prime cure, la paziente veniva recuperata e trasportata fino all'autoambulanza.
La terza richiesta di intervento al personale del SASU è stata effettuata poco dopo le 16, per soccorrere un motociclista caduto lungo la SP 477 nei pressi della casa cantoniera. Anche in questo caso le operazioni di soccorso in supporto all'autoambulanza del 118 proveniente da Norcia, sono state effettuate con celerità: ad intervenire è stata la squadra del SASU che in quel momento stava effettuando il presidio a Castelluccio di Norcia.
La tempestività e l'efficienza degli interventi sono stati resi possibili grazie alla presenza dei presidi del SASU strategicamente dislocati a Monte Cucco, Perugia, a Castelluccio di Norcia e nella bassa Valnerina.
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13 luglio 2017 22:59 Link
SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA SALVA ESCURSIONISTA SUL MONTE SUBASIO

Un'escursionista 67enne Olandese è stato soccorso oggi pomeriggio dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) e dal personale del 118 sul Monte Subasio, mentre effettuava un'escursione lungo il sentiero Francescano nel territorio comunale di Spello.
L’allarme è scattato in seguito ad un infortunio alla gamba ed è stato subito raggiunto dai tecnici del SASU insieme all' elicottero del 118 "Icaro 02" con a bordo un medico anestesista rianimatore e un tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria.
Giunti sul posto, i soccorritori hanno provveduto a stabilizzare l'escursionista e trasportarla fino all'autoambulanza del 118.
03 maggio 2016 11:04 Link
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