Numerosi gli interventi effettuati in questi giorni dal Soccorso Alpino e Speleologico Umbria.
Alcuni di ricerca persone scomparse: la prima il 5 a Collelungo di San Venanzo dove era scomparsa una donna, poi ritrovata a Marsciano dai Carabinieri, poi l’11 con l’invio di una unità cinofila in Abruzzo per la ricerca di un cinquantenne, purtroppo ritrovato deceduto il 17 a circa 8 chilometri dal punto dove aveva lasciato la macchina. Sempre il giorno 11 una squadra specializzata in soccorso in forra è stata trasportata in una forra della Maiella in Abruzzo per ispezionare la Valle dell’Inferno alla ricerca di una ragazza ungerese scomparsa. Un’impegnativa ricerca in una zona molto impervia caratterizzata da roccia instabile e molto scivolosa, grandi accumuli di ghiaccio e neve che hanno costretto i tecnici ad utilizzare anche ramponi e picozze. Tracce della ragazza individuate intorno alle 23.00 hanno costretto la squadra ad approntare un bivacco notturno all’interno della forra. Nella notte altre squadre sono partite dall’Umbria per dare il cambio ad alcuni tecnici abruzzesi da giorni impegnati nelle ricerche. Alle prime luci dell’alba, l’attività è ripresa e, grazie agli oggetti rinvenuti dalla squadra umbra alla confuenza tra la forra della Valle dell’Inferno e la forra di Valle Romana, dopo aver percorso un dislivello di circa 1450 metri, tutte le squadre sono state dirottate nella zona ed in poche ore la ragazza è stata ritrovata in buone condizioni fisiche. Giusto il tempo di abbracciare la ragazza ritrovata e siamo stati chiamati per la ricerca di un escursionista scomparso nella mattinata nei sentieri tra il lago di Piediluco ed Arrone, una squadra è partita da Terni, mentre anche i tecnici di ritorno dall’Abruzzo si sono velocemente diretti nella zona delle ricerche, l’escursionista individuato in una fitta zona boschiva, raggiunto dai tecnici del S.A.S.U. e verificati i problemi ad una gamba è stato medicalizzato da una infermiera del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria ed insieme ad una squadra dei Vigili del Fuoco trasportato con la barella in una zona dove la vegetazione meno fitta ha permesso il recupero al verricello con l’elicottero dei Vigili del Fuoco, per poi consegnarlo al personale del 118. Nel tardo pomeriggio di sabato 13 siamo intervenuti nei Monti Sibillini per un pilota di parapendio precipitato. Grazie al coordinamento con la sala operativa del Servizio Protezione Civile della Regione Umbria e la sala operativa regionale del Corpo Forestale dello Stato, due tecnici del S.A.S.U. sono stati immediatamente trasportati dall’elicottero NH 500 del Corpo Forestale dello Stato, di stanza a Foligno per l’attività estiva di antincendio boschivo, fino al luogo dell’incidente. Altre squadre sono poi convogliate via terra da Perugia e Terni. Il recupero dell’infortunato è stato poi possibile nella notte grazie ad un elicottero HH 3F dell’Aeronautica Militare.
Nove invece gli interventi in questi giorni lungo i sentieri della Cascata delle Marmore: malori, contusioni e fratture le cause.









Dopo dodici anni i cieli italiani, e per la terza volta il territorio umbro, sono tornati ad essere protagonisti di uno sport che sa sempre offrire forti emozioni. Due settimane di mondiale rese difficili della perturbazione che ha portato maltempo e forti venti: condizioni pericolose per il volo in sicurezza dei piloti. E’ per questo che commissione piloti e commissione sicurezza hanno potuto dare il via a sole due gare (task) che hanno però regalato forti emozioni a chi era presente ai decolli e in particolare in atterraggio, dove i deltaplanisti hanno mostrato performance spettacolari che pochi sport sanno regalare.










